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Le parole per dirlo – Laboratorio di lettura e scrittura sull’identità sessuale con Luigi La Rosa

Le parole per dirlo – Laboratorio di lettura e scrittura sull’identità sessuale con Luigi La Rosa
Le parole per dirlo - Laboratorio di lettura e scrittura sull'identità sessuale con Luigi La Rosa

L’identità sessuale che diviene racconto ed espressione letteraria, all’interno di uno stimolante percorso di letture e scritture

dal 19 al 21 giugno 2015
orari: venerdì dalle 16 alle 20 / sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
costo: 100 euro; 85 euro per ragazzi dai 17 ai 24 anni
informazioni e iscrizioni: info@lecittainvisibili.com | tel. 339.6587379
evento facebook: facebook.com/events/629696420498502.


Il tema dell’identità sessuale è forse uno dei più articolati e complessi, proprio per l’ampiezza delle sfumature psicologiche che chiama in causa, delle questioni che tocca, dei nuclei emotivi ai quali è legata, delle diverse forme che escogita per raggiungere un proprio livello di espressione.

È innegabile come la sessualità permei da sempre l’arte in tutta l’ampiezza delle sue manifestazioni e dei suoi linguaggi: cosa sarebbero state la pittura, la scultura, la letteratura, la poesia o la danza, la fotografia, il cinema, solo per citare alcuni aspetti della creatività, senza l’attraversamento, l’esplorazione, la sublimazione del concetto di identità sessuale? E cosa, chi avrebbe evocato la scrittura? Di quali mondi interiori si sarebbe fatta carico la narrazione?
Se, come scrive Garcìa Marquez bisognerebbe vivere la vita per raccontarla, nessuna esistenza può allora ignorare quel patrimonio di impulsi, domande, emozioni e talvolta perfino contraddizioni che provengono dall’humus dell’identità e del desiderio sessuale e divengono per lo scrittore un serbatoio importante a cui attingere per dar forma e alimento alle proprie visioni.
La vastità di un simile tema richiederebbe approfondimenti lunghi, ricchi e puntuali; nel poco tempo che avremo a disposizione dovremo fare una inevitabile scelta di campo: una necessaria selezione di testi, e una qualche personale direzione dello sguardo.
La scelta compiuta in questo caso si rivolgerà alla sensibilità omosessuale, bisessuale e transessuale, un tipo di sensibilità che deve spesso ancora fare i conti con la chiusura ostile e l’incomprensione del contesto sociale e che deve lottare per affermarsi .

Ci soffermeremo, all’interno dal vasto mare delle lettere universali, su quegli scrittori e quei poeti che nell’arco della storia hanno cercato di circumnavigare, interrogare, sperimentare e infine raccontare i riflessi esistenziali prodotti della sensibilità omosessuale, bisessuale e transessuale all’interno della loro produzione.
Quello che si affronterà insieme è un breve viaggio attraverso autori che hanno lasciato il segno, e che hanno anticipato, con lungimiranza e coraggio, aspetti archetipici che il tema dell’identità sessuale avrebbe poi ampliato e approfondito nel corso della modernità.

La lettura sarà lo spunto da cui partire, nella speranza di raccontare poi le nostre personali esperienze omosessuali, bisessuali o transessuali, mettendo su carta sentimenti, motivazioni, emozioni che la letteratura ha il potere di cucire e tessere in racconto.

Non esiste diversità se non quella dettata dalla natura intima e irripetibile di ciascuno di noi. In tal senso, siamo tutti diversi. E l’arte è la forma di diversità massima, la più entusiasmante, attraverso cui testimoniare la nostra presenza nel mondo.

Le lezioni saranno ancora arricchite dalla possibilità di vedere qualche film sul tema in questione, aggiungendo alle suggestioni della parola e della pagina scritta, quelle del cinema e delle immagini. Per partecipare al laboratorio non è richiesta alcuna preparazione di base, solo la voglia di raccontare e interrogarsi, con gioia e disponibilità, facendo delle proprie esperienze “vere” o “inventate” un arricchente punto di condivisione col gruppo.

Toccheremo alcuni dei temi e degli autori qui elencati (dipenderà dalla numerosità del gruppo, dal tempo dedicato alle scritture, ecc):

1) L’omosessualità taciuta, negata, segregata: nel 1893 lo scrittore francese Émile Zola riceveva alcune lettere da parte di un mittente anonimo che non volle mai rivelare la sua vera identità. L’insieme di questi testi, pubblicati col titolo di Romanzo di un invertito nato, fu ragione di scandalo e di profonda discussione, aprendo un dibattito acceso nella Francia di fine Ottocento. Ebbene, partendo dalla lettura di questi testi quasi introvabili, proveremo a interrogarci sulla dolorosa condizione di negazione che ancora oggi, purtroppo, molto spesso continua a opprimere, castigare, umiliare la libera espressione dell’identità omosessuale, bisessuale o transessuale, generando situazioni umane al limite dell’omertà, della negazione, del silenzio più o meno colpevole e consapevole.

2) “Lo scolaro” di Henry James, un caso interessante. James costituisce uno di quegli autori per i quali l’orientamento sessuale è stato prezioso, nel senso che ha dettato una sensibilità particolare, attenta alle istanze dell’interiore che il romanziere ha saputo analizzare e raccontare con lucida maestria. Tuttavia, nella vita privata e personale, James non ha mai ammesso pubblicamente le sue inclinazioni omoerotiche, generando spesso confusione, ambiguità, contraddizioni. In un suo racconto di grande interesse letterario questo silenzio trova forma espressiva e apre nuovi interessanti ambiti alla riflessione. Leggerlo e meditare insieme consentirà al gruppo spunti di dialogo e di crescita collettiva.

3) Magie e suggestioni del travestimento: l’identità sessuale si serve, spesso, anche dei giochi erotici del travestimento, del travisamento, della seduzione, dell’inganno studiato. Essere e apparire sono due ambiti piuttosto statici all’interno dei quali si codifica però tutto un affascinante ventaglio di scelte e giocose situazioni psicologiche intermedie, e niente più della letteratura ha il potere di rivisitare queste stazioni sentimentali, elette a tema di scrittura. Lavoreremo soprattutto sulle pagine di Mademoiselle de Maupin, un classico, un intenso racconto di Théophile Gautier che ha ritratto con perizia affabulatoria le rifrangenze del travestitismo e delle mutevolezze dell’identità sessuale.

4) Oscar Wilde: l’affermazione pubblica dell’omosessualità come forma di emancipazione, come battaglia e sfida al contesto: in un discorso sull’identità sessuale non può mancare un capitolo dedicato al grande scrittore inglese, simbolo della libertà sessuale che si scontra con la greve ottusità della società in cui vive, albatro condannato a elevare il suo fiero proclama in un mondo di uomini piccoli e incapaci di capire. Interrogarsi oggi sul coraggio, sulla volontà, sulla complessità della biografia di Oscar Wilde significa far luce sulle istanze di un uomo, un genio, che ha precorso i tempi, lasciando il segno indiscusso della sua grandezza.

5) Maurice, primo grande romanzo gay della letteratura inglese: con il celebre libro di E. M. Forster, l’acclamato autore di Casa Howard o di Passaggio in India, l’omosessualità trova finalmente il coraggio di pronunciare apertamente il suo nome, raggiungendo lo statuto di argomento pubblico. Mai uno scrittore aveva osato tanto, mai l’amore tra due uomini – due ragazzi – era stato rappresentato con tanta grazia e tanto spirito di adesione realistica. Ripercorrere le pagine che fecero scandalo, e che sono alla base della riflessione odierna sul tema, sarà l’occasione per meditare sui vari passaggi compiuti dalla questione e sui vari gradi della sua emancipazione.

6) Il caso Garcìa Lorca, martire e poeta dell’amore negato. Un’intera lezione sarà dedicata ai Sonetti dell’amore oscuro, pagine d’immensa poesia, che il poeta spagnolo compone in assoluto segreto, dedicandole al suo amore impronunciabile, e che rimarranno per settant’anni nascoste in fondo a un cassetto. Nel caso di Lorca la scelta poetica coincideva anche con la divorante passione umana, politica, e con la ragione stessa della sua orribile condanna a morte. Ecco perché è necessario comprenderne le istanze biografiche, per mettere più a fuoco il messaggio e comprenderne al meglio l’espressione artistica.

7) Virginia Woolf, le sirene dell’identità sessuale. Emblematico il caso biografico di Virginia Woolf, probabilmente la più complessa e più amata scrittrice inglese del ventesimo secolo. Donna fragile e tormentata, Virginia riesce a tramutare la sua sofferta sensibilità in una fertile occasione di creatività e di scrittura. In lei le risonanze del suo sentire omosessuale alimentano a fondo la natura dei personaggi, motivando la loro perenne ricerca di bellezza, dando vita e forma a interrogativi, domande, riflessioni profonde sul vivere e sul morire. Un percorso sul tema dell’identità sessuale non potrebbe in alcun modo prescindere dalla lettura di qualche pagina woolfiana.

8) Jeanette Winterson e Michael Cunningham, due casi letterari contemporanei. Tra i tanti autori moderni che hanno raccontato la declinazione dell’amore omosessuale, due rimangono sorprendenti, per capacità di scrittura e livello stilistico. Una donna, inglese, che vive l’omosessualità con coraggio ma pagando sulla propria pelle il duro scotto dell’orfanità e della solitudine famigliare. Un uomo, americano, che emerge con un libro dedicato alla storia e alla follia di Virginia Woolf. Due esempi luminosi e ormai celebri, che affrontano la questione dell’identità sessuale nel mondo odierno, apparentemente privo di tabù e di divieti, ma in realtà ancora troppo poco accogliente e sensibile nei confronti di un’accettazione vera, piena, totalizzante.