Verso il 25 aprile: a Caprarola presentazione di “Allegro, Adagio, Assai”

Allegro Adagio Assai Caprarola
In vista del prossimo 25 aprile, alcune associazioni hanno elaborato un cartellone di eventi. Si parte il 13 aprile alle ore 17.30 con il romanzo "Allegro, Adagio, Assai".

Manovre di avvicinamento al prossimo 25 aprile che, come lo fu già un anno fa a Caprarola, non sarà affatto rituale e commemorativo bensì ricco di contenuti, eventi e iniziative.

Si parte con la presentazione, il prossimo 13 aprile alle ore 17.30, di un libro prezioso, accattivante, necessario e molto ben scritto: “Allegro, Adagio, Assai” di Corrado Morgia (Novecento Editore). Il libro di Corrado Morgia si articola su tre livelli narrativi che si intrecciano, si fondono e comunicano in un testo denso e teso. Un filo rosso che lega il Risorgimento, la difesa di Venezia, la gloriosa Repubblica Romana di Mazzini e Garibaldi alle conquiste più recenti (ma anche alle delusioni) del Novecento.

Allegro, Adagio, Assai

Il protagonista di questa storia è Cesare, un uomo di cinema, iscritto al Partito Comunista, che pur nutrendo speranze di grandi successi, si adatta spesso a fare lavori di scarsa qualità, prestando la sua penna ad altri autori, più noti di lui, in attesa di occasioni e di tempi migliori.

Le vicende private di Cesare, amori, sogni, passioni, lavoro, si intrecciano con la storia del Paese, lungo tutti gli anni che vanno dal “mitico” ’68 al 1990, un’epoca caratterizzata da accadimenti politici diversi e contraddittori.

Vittorie politiche della sinistra, ma anche sconfitte, delusioni, insuccessi, in una terra di frontiera tra Est e Ovest, scossa da stragi, attentati, violenze, atti terroristici di segno apparentemente diverso se non opposto, tentativi di colpo di stato, crisi economiche e sociali nel contesto mondiale della guerra fredda e poi del declino e della caduta dei Paesi del blocco sovietico.

Un romanzo necessario, assolutamente da leggere, scritto dalla brillante penna di Corrado Morgia. Morgia è stato, oltre che autore di libri e dirigente del PCI negli anni più difficili per la storia recente d’Italia, direttore della scuola di formazione politica delle Frattocchie, la scuola quadri del Partito Comunista italiano di cui anche Enrico Berlinguer è stato direttore.

A moderare la presentazione sarà Simone Olmati, presidente dell’Associazione Culturale “Le città invisibili”.

Appuntamento sabato 13 aprile alle ore 17.30 presso la sede dell’Associazione, in via Filippo Nicolai 201.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Compagnia Teatro Popolare Peppino Liuzzi, ARCI Viterbo e il festival Resist 2019 di cui questo evento è parte integrante.

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