Il racconto della Tuscia solidale da Lampedusa e Assisi

Da tutta la provincia di Viterbo in tanti e tante sono partiti alla volta di Perugia, Assisi e Lampedusa. Qui un breve racconto (e tante fotografie) della giornata.

Una Tuscia solidale esiste. Domenica scorsa, 7 ottobre, alle prime luci dell’alba due autobus pieni di persone sono partiti da Viterbo alla volta di Perugia

per partecipare alla marcia per la pace Perugia-Assisi. Un’altra piccola delegazione viterbese era già da qualche giorno a Lampedusa a sostegno del Sindaco di Riace Mimmo Lucano. E’ la dimostrazione che una Tuscia solidale esiste e lotta contro i confini geografici e – soprattutto – mentali che le maggiori forze politiche (non soltanto di destra…) vorrebbero imporre.

La nostra amica Anna Maria, proprio da Lampedusa dove il 6 ottobre si è aperta idealmente la marcia per la pace 2018, ci manda la sua testimonianza:

“Quest’anno la marcia della Pace Perugia Assisi è partita da Lampedusa, precisamente dalla Porta d’Europa, per volontà degli organizzatori che hanno ritenuto l’isola simbolicamente importante per ciò che rappresenta. C’ è stato un collegamento Skype con la marcia Perugia-Assisi e le realtà presenti sull’isola e che da anni si battono per il diritto all’accoglienza.

Hanno preso la parola i ragazzi della scuola superiore di Lampedusa, il parroco don Carmelo, il sindaco Martello e Paola La Rosa del forum Lampedusa solidale. I rappresentanti hanno portato un messaggio di pace e di solidarietà per tutti i popoli, sottolineando che la marcia quest’anno parte da Lampedusa ma viene da molto più lontano, da tutti i paesi di provenienza dei ragazzi che ogni giorno (anche oggi) arrivano sull’isola.

Non è mancata la solidarietà al sindaco Mimmo Lucano da parte dei partecipanti. Il corteo è stato aperto da una grande bandiera arcobaleno portata dagli studenti, ha marciato fino al Porto, da cui simbolicamente è stato dato il via alla marcia di Perugia”.

tuscia solidale 1

Nelle stesse ore, da molti dei paesi della provincia di Viterbo partivano insegnanti, volontari, amministratori e singoli cittadini e cittadine alla volta di Perugia per partecipare alla storica marcia Perugia-Assisi. Nonostante la pioggia di domenica mattina, i due bus stracolmi partiti da Viterbo erano pieni di entusiasmo e voglia di partecipazione e protagonismo, in difesa dei più deboli. “Le guerre tra poveri le vincono i ricchi”, sintetizza un efficacissimo cartello della CGIL.

Centomila persone (dall’Azione Cattolica alla CGIL, dai volontari ai boy scout, dai pensionati alle famiglie con passeggino) hanno invaso i quasi 30 chilometri di percorso che porta da Perugia fino alla rocca e alla basilica di Assisi. Su molti cartelli campeggiava il dissenso contro le politiche sociali ed economiche del governo. Anche dalla Tuscia, questa volta, è partito un piccolo segnale. A rifiutarsi di applaudire Salvini mentre passeggia indisturbato per le vie di Viterbo, forse, non sono così in pochi.

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