Si è concluso il viaggio di Francesco Garofalo e dell’Eco Sound Fest

Francesco Garofalo e l'Eco Sound Fest a Ibiza
Dopo 5112 km percorsi in sella alla bici di Francesco Garofalo, il viaggio dell'Eco Sound Fest si conclude a Civitavecchia. Questo viaggio ha portato il logo del festival in giro per l'Europa, percorrendo Francia, Spagna e Portogallo.

Francesco Garofalo è sbarcato a Civitavecchia nella notte tra martedì 21 e mercoledì 22 agosto, dopo otto settimane di viaggio in compagnia dell’Eco Sound Fest.

In questo viaggio sulla sella di Francesco Garofalo, il logo dell’Eco Sound Fest ha attraversato la catena dei Pirenei, ha percorso la costa atlantica di Spagna e Portogallo, godendosi l’aria fresca del nord della Spagna con le sue scogliere e i paesaggi montuosi, l’oceano aperto del Portogallo, i quartieri di Lisbona e il panorama mozzafiato di Cabo da Roca, il punto più a ovest dell’Europa continentale. Ha ballato il flamenco in Andalusia, ha raggiunto lo stretto di Gibilterra, punto di incontro tra Mar Mediterraneo ed Oceano Atlantico e tra continente europeo e africano, ha scalato il Pico del Veleta, una montagna della Sierra Nevada che ospita la strada asfaltata più alta d’Europa. Ha visitato le Isole Baleari e, infine, ha provato l’ebbrezza di restare fermi in mezzo al mare… ma per scoprire perché, dovete leggere questo ultimo reportage, direttamente dal diario di Francesco Garofalo!

Lunedì attendo le 10 per fare colazione, imposto Google Maps e mi ritrovo a fare 60 dei 100 km di strada sullo sterrato. Questo imprevisto mi rallenta e sono quindi costretto a rivedere i miei piani: rinuncio ad arrivare al Parco regionale della Sierra Espuña e decido di fermarmi in un paese che sembra carino, Vélez-Blanco, incastrato tra due montagne dalla forma molto particolare, le quali si trovano nel Parco naturale della Sierra de María-Los Vélez. Quando arrivo il posto mi piace, seguo le indicazioni per il campeggio ma lo trovo chiuso. Decido allora di campeggiare presso una pineta vicina.

Francesco Garofalo presso Vélez-Blanco

Martedì lascio Vélez-Blanco e scendo verso Lorca. Avanzando, lascio le montagne e il paesaggio diventa monotono: attraverso strade chiuse tra campi agricoli, soprattutto vigneti, oliveti e frutteti. Lorca è il primo paese che incontro nella Región de Murcia. Verso le 17 raggiungo la città di Murcia, dove mi fermo in un ostello. Murcia è una vivace città universitaria, ma in questo periodo dell’anno è molto tranquilla.

Mercoledì mi rimetto in sella. Durante il viaggio, pranzo tra le case colorate di Alicante e mi fermo a Benindorm, nella comunità autonoma Valencina, che è una famosa località balneare dall’aspetto di una colonia inglese, sia per l’urbanistica sia per la folla di turisti inglesi.

Giovedì mi sveglio presto e, dopo averci riflettuto un po’, decido di andare a Ibiza per rilassarmi tra le spiagge e riposare finalmente le gambe. Passo tutta la giornata in viaggio: pedalo verso Dénia, da cui prendo il traghetto per Ibiza e, una volta arrivato, faccio 20 km per andare a Sant Antoni de Portmany, dove ho prenotato un letto in ostello.

Venerdì e sabato faccio un giro dell’isola in bici: sabato supero i 5000 km percorsi in viaggio! L’isola non è così piccola come pensavo e finisco per riposarmi poco. Il posto però mi delude: le cale non sono belle come me le aspettavo e la famigerata vita notturna si trova soltanto in clubs molto costosi.

Francesco Garofalo presso Ibiza

Domenica mi sveglio con l’umore del viaggiatore che sa di doversi vivere il suo ultimo giorno di viaggio. Mi godo quindi un mare bellissimo e ricarico le batterie in vista del viaggio di ritorno.

Lunedì mi imbarco da Ibiza per tornare a Barcellona, dove non credo che avrò tempo di pedalare perché l’arrivo è previsto per le 19 e alle 22 dovrò prendere la nave per Civitavecchia. Ho percorso quindi 5112 km di viaggio in compagnia dell’Eco Sound Fest!

Dopo 8 ore di navigazione, arrivo alle 19 a Barcellona dove corro a fare il biglietto per Civitavecchia senza uscire dal porto. Alle 20 e 30 sono sulla nave che mi riporterà a casa. Mi affretto a occupare un divano per dormire più comodo. Alle 22 puntuali si salpa.

Verso le 2 di notte si sente uno scoppio e l’elettricità va via. Vedo meccanici correre in tutte le direzioni: si é rotto uno dei quattro motori e la nave è ferma in mezzo al mare! Dopo un paio di ore si riparte. Alle 14 e 30 di martedì arriviamo allo scalo di Porto Torres con tre ore e mezza di ritardo. Alle 16 siamo ancora fermi al porto e una voce annuncia che ci sono dei problemi quindi chi vuole scendere e prendere la nave del giorno dopo lo può fare, oppure più restare a bordo e… aspettare novità. A questo punto si scatena il finimondo: chi vuole scendere deve far spostare altre macchine nel garage, chi ha impegni il giorno successivo si infuria, avvocati e pompieri alimentano discussioni finché la polizia sale a bordo per sedare gli animi.

Alla fine, alle 17 e 30 si riparte dopo che il motore è stato aggiustato e collaudato. All’1 finalmente arrivo a Civitavecchia e alle 2 e 30 giungo a casa dove trovo il mio letto dopo quasi due mesi“.

Km di viaggio percorsi da Francesco Garofalo

Il viaggio di Francesco Garofalo si è concluso, ma il viaggio dell’Eco Sound Fest in giro per il mondo non finisce qui! Seguite la pagina Facebook del festival per scoprire tutte le novità sull’edizione 2019.

 

 
 

 

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