Anche Caprarola celebra la giornata mondiale del rifugiato

In molte città ci sono state manifestazioni contro la decisione del nuovo governo di chiudere i porti all'attracco delle navi di soccorso. Anche Caprarola, nel suo piccolo, si apre e si mobilita.

Caprarola si prepara a celebrare la giornata mondiale del rifugiato.

Certo, il clima non è dei migliori tra minacce di chiusura permanente delle frontiere, di deportazioni forzate e perfino di schedature di cittadini non-italiani. Il Ministro dell’Interno sta sfoderando tutto il suo repertorio di propaganda sotto al quale finirà inevitabilmente schiacciato per l’impossibilità di realizzare i suoi propositi. In primo luogo perché smentiti dall’inesorabilità dei numeri, in secondo luogo perché impossibili da sostenere economicamente (circa 200 mila euro per un solo volo charter).

Tuttavia, in questa estate piena di grosse bufale e vuota di “notti magiche”, c’è stata una modesta reazione popolare ai deliri dei leader del governo giallo-verde. Sui social l’hashtag #umanitàperta straccia il #chiudiamoiporti lanciato da un Salvini in giacca e cravatta. Ma anche sui territori ci sono state varie mobilitazioni. Mentre ieri a Valencia molti cittadini spagnoli hanno atteso l’arrivo della nave Aquarius con uno striscione di benvenuto, in molte città d’Italia si sono susseguiti sit-in, cortei e manifestazioni contro le decisioni del nuovo governo in materia di immigrazione.

Alcune città portuali del meridione hanno già dato la loro disponibilità a far attraccare le navi di soccorso nei loro porti, nonostante le direttive del governo. Nel viterbese, ieri nel capoluogo l’ARCI ha organizzato davanti alla prefettura un presidio a cui hanno partecipato decine di persone.

Caprarola farà la sua parte sabato prossimo, in occasione della giornata mondiale del rifugiato e della rassegna di cinema sociale e ambientale “Lo Sguardo Selvaggio” organizzato dal circolo Legambiente Lago di Vico.

Già l’anno scorso una vera e propria festa aveva animano il Teatro delle Ex Scuderie Farnese, con molte persone giunte perfino da Roma per ascoltare i ritmi di Sandro Joyeux. Quest’anno ci sarà invece una due-giorni con la proiezione, venerdì sera, del film “L’altro volto della speranza” di Aki Kaurismaki. La storia parla di Khaled, un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è invece un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero (dal sito www.mymovies.it).

SABATO 23 GIUGNO alle 17.00 si aprirà il coloratissimo mercatino di artigiani migranti che esporranno i loro prodotti. Alle 19.00 uno spettacolo teatrale messo in scena da Arci Solidarietà Roma apre la serata che prosegue, alle 20.00, con una gustosa cena multietnica preparata dalle tre comunità più numerose di Caprarola: quella albanese, romena e marocchina. A chiudere, il percussionista Inoussa Dembelé e il suo gruppo ivoriano faranno ballare tutti con il ritmo della musica africana.

Anche noi de “Le città invisibili” saremo presenti all’iniziativa – organizzata da Legambiente Lago di Vico in collaborazione con Arci Solidarietà Viterbo – e invitiamo tutti i nostri soci, le nostre amiche e i nostri amici a partecipare a questo evento!

Per segnalarci i vostri eventi o scrivere sul blog potete invece scriverci al nostro indirizzo mail: lecittainvisibili.caprarola@gmail.com

 

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