Le elezioni a Sutri riguardano tutti noi e la nostra idea di politica

Sutri
Quale idea di politica abbiamo? E quale idea di comunità? Le elezioni a Sutri superano la dimensione locale e toccano la nostra visione del territorio.

Il prossimo 10 giugno, a Sutri, si combatteranno le elezioni amministrative.

Sì, combatteranno è il termine giusto. Perché a contendersi la guida della città etrusca per eccellenza sono non soltanto due candidati e due liste, ma idee diverse della città e del territorio.

Una battaglia del Lago Vadimone in chiave contemporanea che potrebbe, come fece l’epico scontro tra Etruschi e Romani, segnare le sorti di Sutri per lungo tempo. Le liste candidate sono due: la lista civica “Sutri”, guidata da Lillo di Mauro e “Rinascimento” che vede come candidato sindaco Vittorio Sgarbi.

A guardarla da fuori, la campagna elettorale non è stata caratterizzata dal fair play. Da parte del critico d’arte e “polemista”, come egli stesso si definisce, c’è stata qualche caduta di stile (guarda il video) e successivi tentativi di recupero. La campagna elettorale di Lillo Di Mauro, invece, è apparsa più lineare e pulita, senza eccessi e provocazioni. E’ facile verificare le sue uscite pubbliche e quelle dei suoi candidati consiglieri attraverso la pagina facebook della lista.

La lista civica “Sutri” ha coinvolto molti giovani della città e ha mobilitato le persone che da sempre stimano Di Mauro per il suo lavoro a favore della comunità e dei più deboli. Lillo, infatti, si occupa del recupero sociale e umano delle persone detenute e ha curato e organizzato numerosi progetti per il reinserimento sociale di categorie di persone svantaggiate. Un impegno che gli è riconosciuto dai suoi concittadini, da varie istituzioni e perfino da Papa Francesco. Il Papa ha infatti visitato a sorpresa  la “Casa di Leda”, dove Lillo lavora.

Lillo Di Mauro

La lista avversaria, guidata da Vittorio Sgarbi (qui il suo curriculum di parlamentare), incentra la sua narrazione sulla “Bellezza” che farebbe brillare Sutri se Sgarbi diventasse sindaco. La particolarità della sua compagine è che racchiude l’intero arco costituzionale, dai comunisti a casapound, come ha dichiarato pubblicamente lo stesso Sgarbi. Dei fascisti del terzo millennio, tra l’altro, il critico è stato spesso ospite con illuminanti perle tra cui spicca: “se non ti droghi o non lo prendi nel culo non puoi fare politica“.

I programmi delle due liste sono consultabili cliccando qui (Sutri – lista civica) e qui. (Rinascimento Sgarbi per Sutri).

Quello che interessa sottolineare è che, dato che la parola d’ordine di questi ultimi mesi è #cambiamento, leggendo i programmi e guardando i protagonisti della campagna elettorale, il cambiamento vero sembra stare da una sola parte: quella della lista civica guidata da Lillo Di Mauro. Chi vive il proprio territorio, come Lillo fa da sempre, ne conosce infatti l’anima e i segreti. Improbabile invece che le novità possano essere rappresentate a livello locale da chi in politica ci sta da almeno 30 anni e sceglie il paese in cui candidarsi come la frutta al supermercato.

Le elezioni comunali di Sutri, vista anche l’eco mediatica che hanno generato, sono un passaggio importante per chi nel nostro territorio crede ancora che la battaglia possa essere vinta. Una battaglia innanzitutto di civiltà, per dimostrare – come già accaduto a Ronciglione un anno fa – che anche a livello locale il cambiamento è possibile e parte dal basso. Parte da tutti noi.

Close

Meta

Archivi

Commenti recenti