Lago di Vico: escursione all’antico Castello dei Prefetti

Lago di Vico
Tra i suoi boschi e le acque del Lago di Vico prosperarono antiche e potenti famiglie. Il 10 giugno andremo alla scoperta di ciò che resta di un florido passato.

La Riserva Naturale Lago di Vico, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Caprarola,

organizza domenica 10 giugno 2018 alle ore 17.30 una suggestiva escursione presso il Castello dei Prefetti di Vico, detto il “Castellaccio”. Sito nel cuore della Riserva Naturale, il Castellaccio è un luogo magico e nascosto, dalla storia molto antica.

All’origine fu un possedimento della famiglia dei Prefetti di Vico, casata di origine germanica o longobarda. Questa famiglia era sicuramente una delle più potenti dell’Alto Lazio durante il Medioevo. Come riporta il sito www.parchilazio.it, il Castello è raggiungibile percorrendo il sentiero che sale dall’area retrostante la chiesa di Santa Lucia, di origine medievale, fino all’altura sulla quale sorgeva una rocca fortificata.

La rocca fu distrutta più volte tra la metà del 1300 e l’inizio del 1400 a causa delle lotte tra i sostenitori del papa e quelli dell’imperatore. I Prefetti di Vico, ad esempio, sostenevano quest’ultimo. Tra la sua edificazione, nel X secolo e le sue periodiche distruzioni, il Castellaccio fu trasformato in un vero e proprio centro abitato fortificato, com’era d’uso nel Medioevo. Oggi non restano che poche mura a testimoniare l’organizzazione e la struttura di quello che è stato un vero e proprio borgo fortificato tra Viterbo e Roma.

La carica di “Prefetto” dell’Urbe, riporta sempre il sito dei parchi del Lazio, prevedeva infatti l’obbligo di garantire la sicurezza delle vie che conducevano a Roma e che erano percorse da mercanti e pellegrini. Anche dopo la distruzione totale del Castello, la vita del piccolo borgo non si arrestò: continuavano infatti le piccole attività economiche delle famiglie che rimasero all’interno del borgo. Pesca, allevamento e piccoli esercizi di ristorazione animavano la vita nell’ex Castello.

Il periodo di massimo sviluppo dell’area si ebbe però non sotto il dominio dei Prefetti di Vico, bensì durante la presenza dei Farnese, loro successori. In questa fase, parliamo degli anni 30 del Cinquecento, il borgo si componeva di molti edifici a testimonianza della vitalità della cittadella. Le attività economiche continuarono a prosperare fino al 1788 quando la Via Cimina fu spostata più in alto. Ormai i traffici commerciali e i viandanti non passavano più vicino alle rive del Lago di Vico e così, tagliato fuori dai transiti, il borgo subì una rapida decadenza. Oggi a ricordarci i tempi che furono rimangono soltanto la Chiesa di Santa Lucia, l’antica Osteria e poche mura.

Castello di Vico

L’escursione prenderà il via alle 17.30 dal distributore di benzina sito sulla Strada Provinciale Cassia Cimina km 18,500, Ronciglione. Da lì il gruppo verrà guidato alla scoperta dell’antico sito del Castellaccio. La storia del luogo sarà raccontata attraverso letture e musica a cura de “La Combutta dell’Occhiaticcio” con Romolo Passini e Sara Donato voci narranti e tamburelli; Paolo Papini cornamusa e flauti e Alberto Cavastracci al bouzouki.

Eccezionalmente all’evento parteciperà il gruppo “Le Muse del Diavolo” di cui potete vedere qui una breve clip.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a contattare la Riserva Naturale Lago di Vico al numero 0761/752048.

Se invece volete segnalarci un evento o scrivere sul nostro blog potete contattare la nostra Associazione all’indirizzo mail lecittainvisibili.caprarola@gmail.com .

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