Da Parigi a Terni. Il Lab.Biciclario è molto più che una ciclofficina

Lab.biciclario Terni
Dalle ciclofficine nelle periferie di Parigi alla nuova avventura su due ruote a Terni. Apre i battenti il Lab.biciclario, un progetto innovativo di mobilità e non solo.

In tempi di gig economy (l’economia dei “lavoretti”), la bicicletta può diventare

in alcuni casi un vero e proprio mezzo di sfruttamento. Sono note le recenti vicende dei ciclofattorini al servizio delle grandi compagnie di consegna cibo a domicilio. Pagati a cottimo, i nuovi lavoratori delle piattaforme non godono di nessuna tutela. Niente assicurazione, niente indennità, niente diritti, perfino niente contratto.

Tuttavia, c’è chi da sempre crede che la bici possa rappresentare viceversa uno strumento di liberazione: dal traffico, dall’inquinamento, dall’automobile, dalle nuove forme di schiavitù del lavoro moderno. Come? Mettendosi in proprio attraverso una piccola società cooperativa che si occupa di mobilità sostenibile ma non solo. Una cooperativa “partecip’attiva” come la definisce il presidente e ideatore del progetto Giuseppe Caprarelli.

Una vita nomade tra la Francia e l’Italia. A Parigi Giuseppe prova, sperimenta, aggiusta, inventa. Anche grazie al supporto che l’amministrazione francese garantisce a chi ha idee innovative. Il Comune di Pantin, alla periferia nord della capitale francese, sostiene l’idea di fondare una rete di ciclofficine/atelier “a vocazione sociale”, con lo scopo di creare un’alternativa, anche occupazionale, nella banlieu della capitale. Nasce così il progetto ateliers vélo coopératifs Île-de-France. Una piccola, concreta, révolution, anzi vélorution!

Dopo molti anni trascorsi a Parigi, Giuseppe rientra in Italia. A Terni decide di intraprendere una nuova avventura a due ruote insieme ad altri soci. Stavolta sono Legacoop Umbria e Banca Etica che credono nel progetto, sostenendolo economicamente attraverso strumenti di microfinanza. Lo scorso 19 maggio la cooperativa Lab.biciclario ha aperto i battenti con una formula che va oltre la semplice ciclofficina. Lab.biciclario è infatti anche bistrot (conosciamo bene le infinite doti culinarie di Giuseppe…), laboratorio creativo, officina di riparazione, spazio di socialità e servizio di consegna a domicilio. Ma niente app, niente piattaforme: solo gambe, olio di gomito, forchette e chiavi inglesi. Emblematico è il tatuaggio che il ciclocuoco Giuseppe porta sul gomito (chiave inglese e forchetta, appunto).

Circa un anno fa Giuseppe è stato ospite dell’Eco Sound Fest a Caprarola, dove ha tenuto un laboratorio pomeridiano di riparazione di bici e uno stand di bellissimi gioielli realizzati con corone, catene, cuscinetti e camere d’aria recuperati dalle biciclette dismesse. Una vera e propria fucina di idee che ha ora trovato casa a Terni, in Via Sant’Antonio 46, e che vi invitiamo a visitare al più presto!

Lab.biciclario Terni

Per contattare il Lab.biciclario potete cliccare qui. Se invece volete segnalarci altre iniziative, eventi o scrivere sul nostro blog potete contattarci a lecittainvisibili.caprarola@gmail.com .

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